28 MAGGIO 2015 ore 17:30: Ultimo appuntamento EVENTO”I CARE” – LA STORIA DEL VIVERE QUOTIDIANO

– LA BIBLIOTECA DEI RAGAZZI TRA LETTURA E SOCIALITA’ del Dr. DOMENICO DE CICCO
– Riflessioni sul Progetto “I CARE” di Maria Felicia Liberti

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LA STORIA DEL VIVERE QUOTIDIANO
LA BIBLIOTECA DEI RAGAZZI TRA LETTURA E SOCIALITA’

“In questi giorni ho pensato a diversi modi per introdurre questa relazione, che conclude un percorso di incontri di alto valore culturale e che ci ha offerto l’informazione essenziale per proseguire nel cammino della riorganizzazione della nostra biblioteca.
Sarebbe stato facile chiamare un gruppo di esperti e affidargli il lavoro, se l’avessimo fatto, avremmo perso tutto il piacere di risalire la scarpata insieme, semmai aspettandoci, sostenendoci, aiutandoci, ma facendolo insieme con una partecipazione che non ammette esclusioni ma solo inclusioni, una partecipazione e una presa di responsabilita’ che sono alla base del nostro percorso associativo.
E poi, immaginate le relazioni, le attrazioni, le amicizie che potranno nascere durante il percorso.
Quando fui eletto presidente del Centro Giorgio La Pira e feci una rappresentazione grafica dell’attività del Centro, lo immaginai come una rosa dei venti dove il centro rappresentava la missione, l’obiettivo, ma soprattutto IL SENSO.

IL SENSO DEL NOSTRO AGIRE, DEL NOSTRO CAMMINARE IN UN CERTO MODO, IL SENSO RACCHIUSO IN QUELLA PROMOZIONE DELLA LETTURA, E QUINDI DELLA CULTURA………..

IN QUESTI ANNI PERO’ ABBIAMO IMPARATO ANCHE A DISCERNERE TRA SEMPLICE INFORMAZIONE E VERA E PROPRIA FORMAZIONE, E SEMPRE PIU’ SPESSO DAL CULTURALE ABBIAMO ESTRAPOLATO L’ASPETTO EDUCATIVO, E CI SIAMO CONVINTI CHE NESSUN CAMBIAMENTO E’ POSSIBILE SE NON E’ PRIMA DI TUTTO DI TIPO CULTURALE ED EDUCATIVO.

QUANDO 11 ANNI FA ARRIVAI AL CENTRO, FORTE ERA L’ATTENZIONE AL MONDO GIOVANILE, MI RICORDO CHE ERO A BOLOGNA PER UN CONGRESSO SULLA SINCOPE E CHE AL TERMINE DI QUEL CONGRESSO, PRESI UN TRENO PER RIMINI PER RAGGIUNGERE GLI AMICI DEL CENTRO E PARTECIPARE AL CONVEGNO SULLA QUESTIONE EDUCATIVA GIOVANILE, IL LIBRO DI RIFERIMENTO DI QUEL PERIODO FU L’OSPITE INQUIETANTE DI GALIMBERTI,…….. AL RITORNO PRENDEMMO PARTE AD UN ALTRO CONVEGNO SUL TEMA DELL’EDUCAZIONE ORGANIZZATO DALLA NOSTRA DIOCESI A SCAFATI, ANCHE DI ALLORA RICORDO UN LIBRO DEL PROGETTO CULTURALE DELLA CHIESA GIOVANI E CULTURA

QUALCHE ANNO DOPO CI CAPITO’ DI FARE UNA VACANZA A PIEVE SANTO STEFANO DOVE VISITAMMO L’ARCHIVIO DEI DIARI E L’UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA, MI INTRIGO’ LA FIGURA DI DUCCIO DEMETRIO, CHE SUCCESSIVAMENTE HO RITROVATO PIU’ VOLTE, MA PRINCIPALMENTE NON MI SONO PIU’ SEPARATO DAL SUO SAGGIO L’EDUCAZIONE NON E’ FINITA.

QUESTO PER DIRE CHE GRAZIE A QUESTA ATTIVITA’ HO AVUTO MODO DI CAMMINARE SU STRADE DIVERSE DA QUELLE CHE HANNO ACCOLTO IL MIO CAMMINO PROFESSIONALE, MA CHE IN MODO O IN UN ALTRO HANNO SEMPRE ILLUMINATO, SIA IL MIO CAMMINO PROFESSIONALE CHE QUELLO UMANO.

NEL CENTRO SONO STATO PROMOTORE DI PROGETTI IMPORTANTI, COME IL PROMUOVIAMOCI CORSO DI ORIENTAMENTO ESISTENZIALE E UNIVERSITARIO RIVOLTO AI RAGAZZI DEL TERRITORIO, DOVE SI CERCO’ DI ANDARE AL DI LA’ DELLA DEL SEMPLICE ASPETTO NOZIONISTICO, PER APPRODARE IN MANIERA DECISA A QUELLO EDUCATIVO.

POI CI SONO STATE LE RASSEGNE DEL LIBRO PER RAGAZZI E LE ULTIME DUE EDIZIONI MI HANNO VISTO COINVOLTO IN MANIERA TOTALE …… METAFORE D’ORIENTE….. DOVE RICORDO LA RIPRESENTAZIONE DOPO CIRCA 30 ANNI DELL’ALTRO OCCHIO DEL CICLOPE …….. E POI ASSENZE DI CAMPO, DOVE VOLEMMO RAPPRESENTARE TUTTO IL DISAGIO DELLA COMUNICAZIONE AD OGNI LIVELLO.

SENZA DIMENTICARE CHE NEL 2011 CI IMBARCAMMO NELLA GRANDE AVVENTURA DELL’UNITA’ D’ITALIA. …… UNA MIRIADE DI INIZIATIVE, LA QUESTIONE SOCIALE DEL BRIGANTAGGIO, IL CORSO SUI 150 DI ………..

POI LA CATTEDRA ……..

MA COSA E’ STATA LA BIBLIOTECA I CARE IN QUESTI ULTIMI 10 ANNI

FORSE ANCHE SE NON UNA BIBLIOTECA STRUTTURATA PER IL PRESTITO DEI LIBRI, SICURAMENTE ESSA HA RAPPRESENTATO IL SUPPORTO PRINCIPALE E FONDAMENTALE AI MILLE SATELLITI CHE DA ESSA SONO PARTITI E CHE INTORNO ALLA SUA IDEA HANNO GIRATO. DIFFONDENDO CONOSCENZA E CULTURA IN OGNI DIREZIONE, NEL CAMPO DELLA SOLIDARIETA’, DELL’EDUCAZIONE, DELLA POLITICA E DELLA SPIRITUALITA’.

OLTRE A QUELLE GIA’ DETTE ANDREBBERO RICORDATE LE INIZIATIVE DEI GIORNI DELLA MONTAGNA, DIGNITA’ E SENSO, QUELLE LEGATE AI PERCORSI DI CONOSCENZA, AMBIENTE, L’EQUIVOCO TERAPEUTICO, LA SPIRITUALITA’ PEI RAGAZZI, IL LAVORO, LA PSICOLOGIA, IL PIANETA BAMBINO, L’UGANDA, SIERRA LEONE, L’AIFO, IL TELETHON, I CONTATTI E LA SOLIDARIETA’ CON TANTE REALTA’ ASSOCIATIVE.

OGNUNA DI QUESTE HA RUOTATO COME SATELLITE INTORNO ALLA BIBLIOTECA ED E’ SEMPRE STATA LEGATA AD UN LIBRO, AD UN FOGLIO, AD UNA RIVISTA E LE PAROLE HANNO GENERATO UNA CONNESSIONE INVISIBILE TRA LA REALTA’ ED IL MONDO SCRITTO, IMMAGINATO, SOGNATO.

POTREI DEFINIRE LA MIA FREQUENTAZIONE DEL CENTRO LA PIRA COME UN PROCESSO ININTERROTTO DI SOCIALIZZAZIONE.
L’UOMO NON È SUFFICIENTE A SE STESSO; DA SOLO NON PUÒ VIVERE, NON PUÒ FISICAMENTE E PSICOLOGICAMENTE SVILUPPARSI, NON PUÒ PERFEZIONARSI. ESSENDO PER COSTITUZIONE UN ESSERE SOCIALE DEVE VIVERE IN COMUNITA’ E QUINDI IN COMUNIONE, DOVE E’ CAPACE DI MANIFESTARE LA SUA INTIMA ESSENZA, DOVE SI SVILUPPA E SI ESPRIME PER MEZZO DEL LINGUAGGIO.

DA SOLO L’UOMO NON AVREBBE COSCIENZA, NÉ RAGIONE, NÉ IMMAGINAZIONE, NÉ MORALITÀ, NÉ SENTIMENTI, NÉ LA CONSAPEVOLEZZA DI VIVERE. LA SOCIALIZZAZIONE È L’ESPRESSIONE DELLA VERA NATURA DELL’UOMO CHE È TALE SOLO IN QUANTO SI TROVA INSIEME AD ALTI ESSERI, AGISCE NEI CONFRONTI DEI SUOI SIMILI E NE RICEVE LE AZIONI, È IN CONTINUA INTERAZIONE CON GLI ALTRI E CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE.

FARE ASSOCIAZIONISMO E INSIEME RIORGANIZZARE UNA BIBLIOTECA PER QUALCUNO RAPPRESENTANO DELLE ESPERIENZE MINORITARIE, PENSO CHE INVECE SI TRATTI DI ESPERIENZE FORTEMENTE SOCIALIZZANTI, CHE INVESTONO IL NOSTRO MODO DI ESSERE, MA ANCHE TUTTI GLI ASPETTI DELLA NOSTRA VITA, DEL LAVORO, DELLO SVAGO, DEGLI AFFETTI, OGNI ASPETTO, CIOÈ, IN CUI IL PROTAGONISTA È L’UOMO CON LE SUE QUALITÀ, I SUOI ATTRIBUTI, LE SUE CARATTERISTICHE.

ALLO SVILUPPO INTEGRALE DI OGNUNO DI NOI DOBBIAMO DEDICARE SEMPRE LA MASSIMA CURA, ATTRAVESO QUEI PERCORSI, NON SEMPRE PALESI, CHE RIGUARDANO L’EDUCAZIONE SOCIALE, INTESA SIA COME FORMAZIONE DELLA COSCIENZA DELL’INDIVIDUO, SIA COME ASPIRAZIONE A POTENZIARE NELL’UOMO LE SUE CAPACITÀ, LA SUA INTELLIGENZA, LE SUE FORZE EMOTIVE.
… ANCHE SE LA SOCIETA’ NEL TEMPO RISULTA, IN MANIERA ANCHE MKOLTO REPENTINA, RADICALMENTE MUTATA ………..
PER ESEMPIO A PROPOSITO DI EDUCAZIONE E GIOVANI, BUAMAN FA UNA SUA ANALISI E CI DICE
<< CHE A DIFFERENZA DI CIÒ CHE ACCADEVA AI LORO GENITORI E AI LORO NONNI, EDUCATI DURANTE LA FASE “SOLIDA” DELLA MODERNITÀ, OGGI NON CI SONO CODICI DI COMPORTAMENTO DUREVOLI O AUTOREVOLI ABBINABILI ALLE SCELTE RACCOMANDATE, E TALI DA GUIDARE IL GIOVANE LUNGO UN PERCORSO SICURO DOPO CHE HA FATTO LA SUA SCELTA. IL PENSIERO CHE UN PASSO INTRAPRESO POSSA (SOLO POSSA) ESSERE STATO UNO SBAGLIO, E POSSA (SOLO POSSA) ESSERE TROPPO TARDI PER CONTENERE LE PERDITE CHE HA CAUSATO, E SOPRATTUTTO TROPPO TARDI PER TORNARE INDIETRO DA QUELLA SCELTA INFELICE, CONTINUERÀ A TORMENTARLI PER SEMPRE: DA QUI DUNQUE QUEL LORO RISENTIMENTO PER TUTTO CIÒ CHE È “A LUNGO TERMINE”, CHE SIA IL PROGETTO DELLA PROPRIA VITA, O L’IMPEGNO NEI CONFRONTI DI ALTRI ESSERI UMANI. CIÒ CHE CONTA DI PIÙ PER I GIOVANI, QUINDI, NON È “DEFINIRE UN’IDENTITÀ”, MA MANTENERE LA PROPRIA CAPACITÀ DI RIDEFINIRLA QUANDO È (O SI PENSA CHE SIA ARRIVATO) IL MOMENTO DI DARLE UNA NUOVA DEFINIZIONE. SE I NOSTRI ANTENATI SI PREOCCUPAVANO DELLA LORO IDENTIFICAZIONE, OGGI PREVALE L’ANSIA DI REIDENTIFICAZIONE. L’IDENTITÀ DEVE ESSERE A PERDERE PERCHÉ UN’IDENTITÀ CHE NON PIACE, NON PIACE ABBASTANZA, O SEMPLICEMENTE RIVELA LA SUA ETÀ RISPETTO A IDENTITÀ “NUOVE E MIGLIORI” DISPONIBILI SUL MERCATO, DEVE ESSERE FACILE DA ABBANDONARE. FORSE LA QUALITÀ IDEALE DELL’IDENTITÀ PIÙ DESIDERATA SAREBBE LA BIODEGRADABILITÀ. POSSIAMO FORSE CRITICARE I GIOVANI PERCHÉ VIVONO DI CORSA, INSEGUENDO UN’ILLUSIONE? NON CREDO. SONO, PROPRIO COME NOI, DEGLI ESSERI RAZIONALI E COSÌ, NON DIVERSAMENTE DAI LORO PREDECESSORI FANNO DEL PROPRIO MEGLIO PER REAGIRE ALLE SFIDE SOCIALI NEL MODO PIÙ RAGIONEVOLE, EFFICACE E RESPONSABILE, E PER TRARRE UNA STRATEGIA DI VITA RAGIONEVOLE DALLA CORNICE SOCIALE IN CUI VIVONO. NON HANNO SCELTO LORO (E TANTO MENO CREATO) QUESTA “MODERNITÀ LIQUIDA” IN CUI NESSUNA RAPPRESENTAZIONE DI SE STESSI, ANCHE SE DI SUCCESSO NELL’IMMEDIATO, È GARANTITA A LUNGO TERMINE; IN CUI CIÒ CHE OGGI È IRRINUNCIABILE, È DESTINATO GIÀ DOMANI O DOPODOMANI AD ESSERE LOGORO. IN ALTRE PAROLE, UNA CONDIZIONE IN CUI MANTENERE AGGIORNATA L’IMMAGINE DI SE STESSI È UN COMPITO DA VENTIQUATTR’ORE AL GIORNO PER SETTE GIORNI ALLA SETTIMANA. >>

DA QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE LA NECESSITÀ DI UN NOSTRO AGGIORNAMENTO, FATTO DI STUDIO E RIFLESSIONI, CONTINUO, PERCHE’ NON E’ SEMPRE SEMPLICE PROGETTARE E REALIZZARE INSIEME ALLE NUOVE GENERAZIONI PIANI EDUCATIVI CAPACI DI OFFRIRE CONTRIBUTI PER LA COSTRUZIONE DI SOLIDE IDENTITA’, CHE NELLO STESSO TEMPO TENGANO CONTO DELLA FORMAZIONE DI UNA COSCIENZA CIVICA, SOCIALE E SPIRITUALE..
ECCO QUINDI RIAPPARIRE CON TUTTA LA SUA FORZA, LA SUA BELLEZZA, LA MISSIONE, L’OBIETTIVO CHE , ANCHE IN MANIERA INCONSAPEVOLE, CI SIAMO DATI FREQUENTANDO IL CENTRO, RIORGANIZZANDO UNA BIBLIOTECA.
MA QUALE BIBLIOTECA NOI VORREMMO?

E’ DA UN PO’ DI TEMPO CHE MI SONO INFATUATO DEL MODELLO DI BIBLIOTECHE PROPOSTO DALLA PROFESSORESSA ANTONELLA AGNOLI.
DA QUALCHE ANNO IN LIBRERIA E’ POSSIBILE TROVARE IL SUO ULTIMO SAGGIO “LA BIBLIOTECA CHE VORREI”, EDITO PER I TIPI DI BIBLIOGRAFICA. UN LIBRO CHE, RISPETTO AI PRECEDENTI “LE PIAZZE DEL SAPERE” (2009) E “CARO SINDACO, PARLIAMO DI BIBLIOTECHE” (2011) , HA UN PREGIO ULTERIORE, PUR RIMANENDO SUL SOLCO CHE CARATTERIZZA I SUOI CONTRIBUTI: BIBLIOTECHE CENTRO DI UN NUOVO WELFARE E MODO DI FARE CULTURA PER TUTTI I CITTADINI.

IL PREGIO È QUELLO DI ESSERE ANCORA PIÙ DIRETTO SU QUESTO SOLCO PRINCIPALE, PORTANDO LETTERALMENTE PER MANO IL LETTORE (CITTADINI, AMMINISTRATORI, BIBLIOTECARI, ARCHITETTI O CHIUNQUE HA, PER MOTIVI DIVERSI, INTERESSE PER LA PROGETTAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DI UNA BIBLIOTECA) RENDENDOLO CONSCIO DELL’IMPORTANZA E LA CENTRALITÀ DI QUESTI LUOGHI – NONOSTANTE L’EVIDENTE CRISI DELL’EDITORIA CARTACEA.
LA BIBLIOTECA RAPPRESENTA ANCORA PER MOLTI UN TEMA E UN POSTO FUORI MODA, LEGATO AL TEMPO DEI LEGGENDARI ARCHIVIATORI METALLICI E DELLE LUNGHE ATTESE DAVANTI A BANCONI VETUSTI.
LA DISAMINA DELLA DELLA AGNOLI E’ QUELLA DI UN MANUALE DI BUON SENSO PRATICO, ESSA FA RIFERIMENTO A ILLUSTRI ESEMPI INTERNAZI­NALI (GIAPPONE, L’IMMANCABILE PENISOLA SCANDINAVA, GRAN BRETAGNA, OLANDA, FRANCIA, STATI UNITI) E A SUCCESSI NOSTRANI. COME I CASI DI SAN GIOVANNI DI PESARO, LA BIBLIOTECA DI SPINEA, LA SALA BORSA DI BOLOGNA, LA CIVICA DI CINISELLO BALSAMO, L’ESPERIENZA EROICA DELLA BIBLIO­TECA DELLE BALATE A PALERMO, VICINO AL MERCATO DI BALLARÒ.

LA BIBLIOTECA CHE VORREBBE L’AUTRICE È LUOGO ACCESSIBILE DOVE NULLA È LASCIATO AL CASO E DOVE A CONTARE SONO ELEMENTI COME LA LUCE, L’ACUSTICA, GLI ARREDI, LA SEGNALETICA, L’EMPATIA DEI BIBLIOTECARI. UN LUOGO DI LIBERA CONSULTAZIONE DEL SAPERE, LUOGO DI DEMOCRAZIA PERCHÉ È CAPACE DI SUGGERIRE LETTURE, IN PARTICOLARE AI PIÙ PICCOLI, SENZA INTIMIDIRE O EMARGINARE, DANDO SPAZIO A TUTTE LE DECLINAZIONI DEL LEGGERE.

È STATO EVIDENZIATO DA UNA INDAGINE CHE NEL MERIDIONE, PER QUANTO ATTIENE AL TEMPO LIBERO E ALLE ABITUDINI CULTURALI, LA BIBLIOTECA, PIÙ DI OGNI ALTRO SERVIZIO CULTURALE, RESTA AI MARGINI DELLA VITA QUOTIDIANA DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE.

I MOTIVI PRINCIPALI RESTANO DUE: IL PRIMO È PER IL TIPO DI SERVIZIO OFFERTO LONTANO DALLE ESIGENZE DEI CITTADINI, IL SECONDO PER UNA CONSOLIDATA FORMA MENTIS RADICATA SIA NELLA SOCIETÀ, PER CUI LA BIBLIOTECA È CONSIDERATA UNA SALA STUDIO CIRCONDATA DA DEGLI SCAFFALI RIEMPITI DI LIBRI.

QUESTA CONDIZIONE PERO’ NON DEVE DEPRIMERCI MA RAPPRESENTARE UNO STIMOLO PER RIUSCIRE NELL’INTENTO, VISTA L’IMPORTANZA E LA RARITA’ DI QUELLO CHE DA PIU’ TEMPO ABBIAMO DEFINITO UN GIOIELLINO CULTURALE, EDUCATIVO, CHE VA REALIZZATO IN UN CONTESTO GREVE E GRAMO, RESO TALE DA UNA POVERTA’ SOCIALE E CULTURALE.

IO PENSO CON IL NOSTRO IMPEGNO RIUSCIREMO A CONCEPIRE UN MODELLO DI BIBLIOTECA SICURAMENTE PIU’ FRUIBILE.

IO IMMAGINO UNA BIBLIOTECA I CARE UNA VOLTA RIORGANIZZATA, APERTA ANCHE LA DOMENICA POMERIGGIO, FREQUENTATA DA PERSONE DI TUTTE LE RAZZE ED ESTRAZIONI SOCIALI.

LA IMMAGINO LUMINOSA ED ACCOGLIENTE IN CUI NON SOLO SI STUDIA O SI POSSONO CHIEDERE IN PRESTITO I LIBRI , MA SI NAVIGA SU INTERNET, INCONTRARE GLI AMICI; CON UNO SPAZIO DEDICATO ALLE MAMME E AI LORO BAMBINI E DOVE E’ POSSIBILE ASSISTERE AL TEATRO DEI BURATTINI E ALLA PROIEZIONE DI FILMS E PARTECIPARE AD INFINITI LABORATORI, ASCOLTARE MUSICA IN SOTTOFONDO O DAL VIVO E POI SEMMAI VISITARE UNA MOSTRA DI FOTOGRAFIA O DI DESIGN.

RITENGO CHE IL MESSAGGIO DI ANTONELLA AGNOLI SIA MOLTO SEMPLICE. DOBBIAMO AVERE CORAGGIO SENZA SMETTERE DI SOGNARE. GRAZIE”

Dr. DOMENICO DE CICCO, Presidente del Centro GIORGIO LA PIRA

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RIFLESSIONI SUL PROGETTO “I CARE”

“In questo appuntamento finale del Ciclo di Eventi “I CARE” … mi piace pensare che tra tante storie analizzate in questo calendario, sia arrivata la Storia più bella e più affascinante perchè ci apre le porte all’ingresso di una “Nuova Alba” come diceva Giorgio La Pira.
Una Nuova Alba di un Progetto “I CARE ” che ci sta a cuore non come “Ordine esteriore” del mosaico intessuto di cultura quale è la Biblioteca dei Ragazzi di cui ci stiamo occupando, ma guardato con l’occhio “cieco” dell’aedo.
L’aedo era il cantore dell’antica Grecia pensato come una persona “cieca” che non poteva essere distratta dal superfluo esteriore della vita, ma doveva comunicare, attraverso i suoi poemi, quel che vedeva attraverso gli “occhi del cuore “. Questo era l’unico sentiero per far nascere e rinascere un Germoglio di poesia.
Ecco, in questo Progetto di riorganizzazione della Biblioteca I CARE, io vedo un’OPERA, una MISSIONE che ha al Centro la Linfa spirituale di Dio e noi Tutti, operatori di questo Progetto, siamo i TRALCI che, con impegno e responsabile “sentire” … operiamo e cooperiamo in armonia, gli uni con gli altri, per edificare questo (… mi piace chiamarlo come lo chiama il nostro Presidente!) ” gioiellino ” in quanto ferve di spirito genuino e puro dei ragazzi, non degli adulti. I Fari più belli che ci conducono ai luoghi di verità, sono quelli che brillano di innocenza, di luce propria. E noi sappiamo che quei Fari sono i nostri ragazzi, ecco perchè ci stanno a cuore. Ecco perchè, come dicevo poc’anzi… dovremo essere Tutti Uniti e fermi nel portare a compimento questo disegno. Dobbiamo affinare i nostri arnesi di lavoro e sentirci Tutti chiamati in questa Opera, affinchè possiamo consegnare ai ragazzi che son pieni di Speranza, un DONO: una “piccola città” (come l’ha chiamata il nostro Presidente emerito Gaetano Pugliese)… un piccolo giardino dei Saperi, una piccola cellula di università, dove accogliere con amore la loro richiesta di strumenti per costruire i Ponti di collegamento in cui Credono, per realizzare Nuove Autostrade, Nuove Avventure, Nuove Gemme di Futuro, che poi è il nostro Futuro!, il Futuro di Tutti.
E concludo, invitando Tutti Coloro che si sentono partecipi ” attivi ” e non solo spettatori di questo Progetto, a lasciare stasera stesso, la loro adesione nel momento in cui riceveranno l’Attestato di Partecipazione all’Evento I CARE, precisando che il nostro Progetto nasce dal cuore e gli architetti, gli scultori, i pittori e i costruttori di tale Progetto, sono Tutti APOSTOLI di un VOLONTARIATO attivo e solidale di un piccolo frammento di Sapienza.
Il nostro Presidente ha nominato me* ” referente ” di questo Progetto. Ma io sono Uno di VOI, al servizio di quest’Opera! Un’Opera… mi preme dirlo, che non è allo stadio degli “scavi”, ma ha già visto ergere sostanziali Fondamenta, grazie allo zelo e alla bravura della nostra Marcella Romano, supportata dalle competenze tecniche e organizzative dei Paladini del Centro La Pira, alla quale sento di voler dare il mio personale riconoscimento e i miei Complimenti, prima di iniziare insieme e a Voi questo Splendido Cammino… nel Realizzare Nuove Storie, Nuove Scritture Creative dei Ragazzi, Nuovi Itinerari, Percorsi guidati presso Castelli, Orti Botanici, Galassie del Tempo dove Investire i Semi di Laboriosità del Loro Futuro.
E’ così che nascerà quella sinergia tra la “Scuola” come Luogo di Insegnamento e di apprendimento e la “Biblioteca” [termine composto da: BIBLION ▶ Libro, Opera
e THEKE ▶ Scrigno, Ripostiglio] … Biblioteca* come Scrigno del Saperi]

…la Biblioteca, come un Vascello di Crescita interiore che esplora le meraviglie di se stessi, mirando sempre alla Bussola d’armonia con la Rosa dei Venti della propria anima, per un fresco equilibrio con il Timoniere dei nostri Sogni che, nonostante le burrasche della Vita, ritornerà sempre zampillante di Fede e di Speranza verso le Radici di Noi stessi: DIO. GRAZIE a Tutti”

Maria Felicia Liberti, coordinatrice della Biblioteca I CARE, Centro Giorgio La Pira

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