Il Centro prende vita il 27 ottobre 1986 in occasione della “Giornata mondiale di preghiera per la pace”, in cui i leader religiosi di tutta la terra si incontrarono ad Assisi, patria di Francesco e Chiara. Da allora il Centro è cresciuto. Lo ha fatto con la tecnica del compasso. La punta sempre nello stesso centro, ben fissa sugli ideali nati dallo Spirito di Assisi, la grafite invece, a poco a poco, ha tentato di disegnare una circonferenza sempre più ampia.

Gli ambiti in cui opera la nostra associazione, eventi culturali, spiritualità, servizi al territorio, sono rimasti gli stessi ma, me è variata la qualità e l’intensità. La nostra attività ha quindi richiesto risorse e impegno maggiori, ha stimolato ripensamenti e rinnovamenti, ma l’entusiasmo, la fede e la passione hanno accompagnato la crescita del Centro e ne hanno favorito la maturazione.

Il Centro è intitolato a Giorgio La Pira, un uomo che, come cristiano, politico e intellettuale, si è immerso nel vivo della storia del suo tempo, facendo della persona un progetto sociale di donazione. La nostra associazione ha come obiettivo principale l’analisi dei problemi e la riflessione sugli avvenimenti che la vita e la storia ci propongono, cercando di non rifiutare aprioristicamente nessuna posizione, ma senza mai cedere a tentazioni di compromesso o di rinuncia alla propria identità.
Il lavoro del Centro si articola attraverso l’attività di vari laboratori che si caratterizzano per specificità di tematiche, pur nell’unità di fini e di impegno.

L’attenzione all’infanzia, all’adolescenza e alla sfida educativa è un’altra connotazione del Centro. La ricerca costante degli strumenti più utili a interagire con i ragazzi ha portato alla creazione di una biblioteca, che, in omaggio ai ragazzi della Scuola di Barbiana, abbiamo chiamato “I care” (Mi sta a cuore). La biblioteca dà vita, con cadenza triennale, ad un’importante rassegna del libro per ragazzi “E’ sbocciato un libro”, in cui, accanto all’esposizione e alla presentazione di libri, si succedono eventi musicali, teatrali, di convivialità.
Vogliamo che al biblioteca sia un luogo fisico e ideale in cui la lettura rappresenti solo una delle attività da ospitare e stimolare, vogliamo che essa divenga fucina di idee e palestra di pensiero dei nostri giovani.

L’intercultura, la non violenza, la ricerca sui linguaggi costiutiscono alcuni dei filoni su cui si innesca il nostro lavoro. Ma il Centro è sempre alla ricerca di nuovi apporti e nuove idee, vuol essere un luogo di confronto e di incontro.